La creazione

Intervista a Vincenzo Palumbo- «È poetico anche come veniva realizzato»

Gruppo DAP: Come è stato creato il DAP?
Vincenzo Palumbo: C’è da parlare su quel distributore. Per quanto riguarda la tecnica con cui è stato realizzato. […] 

Gruppo DAP: Qual è la tecnica che c’è dietro?
V.P.: Diciamo che questo è uno degli ultimi distributori dove si utilizzavano ancora le tecniche di una volta. Il distributore è stato creato in tornitura in lastra. In pratica, la lamiera viene modellata come se fosse la creta: si tratta di una lamiera particolare che può essere modellata. Quindi ancora, con dei legni, allora c’era questo tornio con lo stampo dove si metteva un foglio di lamiera rotondo: (per esempio per fare la tazza, il piede e tutte quelle pieghe) tutto veniva modellato con questo legno. Cioè, praticamente, è l’ultimo distributore vintage che c’è in circolazione.

Gruppo DAP: In che anno?
V.P.: Io ho iniziato a produrre nel 1992. C’è ancora qualcuno che li fa così, ma sono proprio gente di nicchia.
Le parti venivano prodotte da piccoli artigiani che portavano ancora avanti le tradizioni dei nonni. È poetico anche come veniva fatto, come veniva realizzato. […]
Qualcuno ancora lavora così: loro sono rimasti nella nicchia poetica, io la poesia l’ho dovuta abbandonare.

Gruppo DAP: Questo distributore è stato richiesto in seguito?
V.P.: Quello era un distributore destinato ai bambini, ad essere riempito di palle che rimbalzano o giochi. Questo era il fine per quel distributore. […]

Gruppo DAP: Come è iniziata la vicenda?
V.P.: Un giorno il rappresentante mi dice: “C’è una ragazza che ha visto i tuoi distributori e gli sono piaciuti tantissimo, perché hanno dettagli che lo rendono esteticamente bello da vedere”. Ogni dettaglio, come il pomello sopra e la vaschetta sono curati nei minimi dettagli e fatti artigianalmente.
Anche la boccia, per esempio, è così particolare perché è fatta come i lampioni dei centri storici delle città, ma tagliata sopra e sotto. Diciamo che era un distributore che di industriale non ha nulla. 

Gruppo DAP: Ha qualche aneddoto divertente?
V.P.: Un aneddoto divertente è di un mese fa: stavo passando davanti allo Zelig Cabaret, qui a Milano, e ho notato un uomo che stava trasportando un distributore. Era proprio il mio! L’ho subito riconosciuto dalla tazza vuota e dalle montature, perché aveva un profilo particolare, molto curato (e più costoso!) rispetto ai normali distributori. Ho fermato la persona che lo stava trasportando e gli ho chiesto se noleggiasse distributori. Al che lui mi ha detto di entrare ed ho incontrato Daniela: che carrambata!
Alla fine, mi ha offerto due biglietti per vedere lo spettacolo di Zelig. In realtà, poi, non sono più andato, perché, da buon siciliano, avevo già programmato di cucinarmi una bella parmigiana! Ho ceduto. […] Per fare le cose strane, un po’ strano lo devi essere.

Gruppo DAP: Un’ultima domanda: qual è il suo nome?
V.P.: Il mio nome è Vincenzo Palumbo. All’epoca, nel 1994, il nome della mia azienda era EuroToys, mentre adesso è EuroSystem.

Gruppo DAP: Grazie mille per aver risposto alle nostre domande.
V.P.: È stato un piacere! Se avete altre curiosità non esitate a contattarmi.

Annunci